Agenda 21 Locale dell'Alta Marca Trevigiana PDF Stampa E-mail

Il progetto, si è originato dalla volontà della Provincia di Treviso di dare seguito ad una Agenda 21 Locale e di realizzare il proprio Piano di Azione Ambientale locale coerente con i principi dello sviluppo sostenibile ed in sintonia con la vocazione dei Piani già realizzati a livello provinciale, comunale ed intercomunale. L'intera gestione del processo è stata affidta ad Agenda 21 Consulting srl. Detto Piano Ambientale si rivolge ad una porzione del territorio comprendente 27 comuni che per comodità abbiamo denominato “Alta Marca trevigiana”. (Asolo, Cessalto, Chiamano, Codognè, Colle Umberto, Farra di Soligo, Fontanelle, Fonte, Gaiarine, Giavera del Montello, Godega Sant’Urbano, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Moriago della Battaglia, Motta di Livenza, Nervesa della Battaglia, Orsago, Pieve di Soligo, Portobuffolè, Refrontolo, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemmiano, San Zenone degli Ezzelini, Sernaglia della Battaglia, Volpago del Montello)
La scelta dell’ambito territoriale dell’Alta Marca trevigiana è venuta principalmente da tre motivazioni principali:

  • la presenza sul territorio di un sistema di concertazione, in precedenza già collaudato con successo, che coinvolge diversi attori sociali i quali hanno già maturato una certa esperienza nel dialogare e nel programmare insieme attraverso un consolidato sistema di tavoli di lavoro coordinati da un forum civico territoriale attivato dai Gruppi di Azione Locale;
  • la nascita di una certa sensibilità e capacità di gestione di molte questioni riconducibili ai temi della sostenibilità da parte di Comuni dovuta all’attuazione del programma PIFA, (Progetto Integrato Formazione ed Ambiente) promosso da Formez nel corso dell’anno 2002;
  • l’individuazione, già nel terzo Rapporto sullo Stato dell’Ambiente provinciale del 2002, dell’area pedemontana, segnata dal corso del fiume Piave (ed in qualche modo anche in quella contigua, a sud est percorsa dal fiume Livenza) come di un elemento di particolare fragilità e ricchezza per quanto concerne l’equilibrio del sistema ambientale.

La zona dell’Alta Marca si trova in una posizione centrale rispetto alla Regione Veneto.
Il paesaggio, di tipo collinare a nord e pianeggiante verso sud - est, è delimitato a nord dalla dorsale prealpina, a sud dall'ampia pianura trevigiana, a ovest dall'imponente massiccio del Monte Grappa e a est l’area interessa i territori segnati dall’alto corso dei fiumi Monticano e Livenza, ricchi di risorgive e di boschi e, nel basso corso, puntellati di ville e coperti dagli estesi vigneti dell’area DOC del Piave.
La Provincia di Treviso ha ritenuto altamente produttivo attivare un percorso progettuale che ha avuto come obiettivo la redazione di un Piano di Azione Ambientale rivolto a una specifica porzione di territorio (corrispondente a circa un terzo dell’intero territorio provinciale), caratterizzata da elementi fisici e naturali comuni, oltre che da una consolidata abitudine a lavorare insieme.
La fase iniziale del progetto ha provveduto all’individuazione dei referenti provinciali (tecnici dei settori) e la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione, porta a porta, presso ciascuna delle 27 amministrazioni interessate fissando incontri personalizzati con sindaci e assessori competenti per la buona riuscita del progetto. In particolare:

  • l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Treviso ha promosso ufficialmente la prosecuzione del processo di Agenda 21 Locale affidando ai GAL 4 e 5 l’attuazione del processo;
  • è stato riconvocato il Forum Agenda 21 Locale già avviato nei territori pedemontani, integrandolo con i rappresentanti di un’ampia gamma di soggetti istituzionali, di associazioni di categoria e del volontariato no-profit, del mondo della scuola e del settore imprenditoriale.

Nel frattempo è stato attivato un workshop (EASW) (condotto in due successive tappe) che ha avuto la finalità di simulare nell’arco di un paio di sessioni di lavoro le varie tappe tipiche di un processo di Agenda 21 Locale, alternando fasi di elaborazione di scenari di sostenibilità e fasi di definizione di azioni, target, modalità operative, ruoli e responsabilità, favorendo momenti di elaborazioni creative a livello individuale parallelamente a momenti di discussione, negoziazione e sintesi tra gruppi eterogenei su potenziali azioni da realizzare.
I risultati di queste giornate di simulazione e partecipazione hanno fornito una prima visione comune di sviluppo sostenibile da parte di diversi gruppi di attori e numerose idee di progetto che sono state poi sviluppate successivamente all’interno dei gruppi di lavoro tematici del Forum.
I risultati dei workshop sono poi serviti per organizzare e attivare i lavori dei gruppi tematici, nei quali erano presenti gli stessi soggetti attuatori che dovranno in seguito realizzare quanto stabilito dal Piano di Azione.
I tavoli di lavoro hanno rappresentato il vero snodo operativo del progetto. Non solo nel compimento del mandato che era stato assegnato loro dal Forum, ma anche nell’elaborare varianti creative rispetto allo stesso programma di lavoro. Si pensi in questo al coinvolgimento attivo ottenuto da alcuni imprenditori agricoli che hanno praticamente sdoppiato il “tavolo agricoltura” o all’iniziativa di “verifica sul campo” prodotta dal gruppo del turismo attraverso la visita di un’ intera giornata dell’intero itinerario turistico che lo stesso tavolo aveva scelto di qualificare.

 

 

 

 

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